Questo blog vuole unire virtualmente tutti i salentini della terra "nobile" del salento con i salentini sparsi in Italia e nel mondo. Altro scopo di questo blog è quello di valorizzare e far conoscere il Salento con la sua cultura,tradizioni,muretti a secco ed altro ad altri amici virtuali conosciuti su facebook.Sono ricordi,emozioni vissute soprattutto nella mia fanciullezza. Cordialmente Gio' Vilei,un salentino da 44 anni a Milano (clicca sulla foto per vedere il video)
giovedì 17 aprile 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
mio gruppo sul Salento su facebook
Ciao amici Salentini e amanti del salento,
vi segnalo che in facebook ho creato un mio gruppo di amici sul salento e più precisamente ecco il titolo del gruppo:"Salentu:storia,tradizioni,proverbi,poesie,usanze,cultura.
Se siete interessati mi farebbe molto piacere avervi tra gli iscritti.Grazie
Un caro saluto
Giò Vilei
vi segnalo che in facebook ho creato un mio gruppo di amici sul salento e più precisamente ecco il titolo del gruppo:"Salentu:storia,tradizioni,proverbi,poesie,usanze,cultura.
Se siete interessati mi farebbe molto piacere avervi tra gli iscritti.Grazie
Un caro saluto
Giò Vilei
lunedì 25 novembre 2013
Amici Salentini....e non .....Buon Natale
fra meno di un mese sarà Natale e io voglio essere il primo a farvi gli auguri di cuore.
Auguri a tutti gli amici Salentini,a tutti gli amici che amano il Salento,a tutti gli amici che sognano di passare una vacanza nel Salento.
Auguri a tutti gli amici di facebook,auguri agli amici dei miei gruppi di facebook:"noi,nati nel 47 e non solo"
"quattro chiacchiere e quattro risate tra amici"-"Giurdignanu nosciu"-Il Salento visto da Giò Vilei"-"Proverbi,modi di dire Salentini"
Vi auguro che ogni vostro desiderio si avveri,che sia Natale ogni giorno,e che la serenità e la gioia di questa festa vi accompagnino in ogni istante della vostra vita.
Auguri,felice Natale!!!!!!! a voi e alle vostre famiglia
Giò Vilei
venerdì 15 novembre 2013
Amici ed amiche,benvenuti nel mio blog
Ciao amici,
grazie per essere qui nel mio blog sul Salento.Blog di poche pretese ma mi auguro di tante emozioni.Se volete lasciate pure un commento,ne sarei molto felice.
Guardate gli argomenti che vi interessano e non trascurate le moltissime foto soprattutto in bianco e nero.
Guardate anche la pubblicità di alcuni posti che ho inserito,vi può tornare utile al momento opportuno.
Cordiali saluti
Giò Vilei
mi potete trovare anche su facebook
https://www.facebook.com/ernestoluca
sabato 2 novembre 2013
Gioacchino Vilei:il mio Salento-Indice degli argomenti trattati
Ciao amici
Ho creato questo blog per divertimento una volta andato in pensione ma anche per far conoscere,tradizioni,usi,costumi nel salento degli anni 60,i miei anni vissuti a Giurdignano,un piccolo centro nella provincia di Lecce-Tutto questo per ricordare i momenti emozionanti della mia vita e per vivere insieme queste mie e vostre emozioni se non siete più giovanissimi come me.
Vi trascrivo gli argomenti trattati in questo blog.
Se siete interessati a qualche argomento,guardate l'archivio e cliccate sull'argomento che vi interessa.
Gentilmente vi chiedo di lasciare un commento anche da anonimi se non avete un account,per migliorare questo blog.
Inoltre faccio presente che tutti gli argomenti non vengono mai approfonditi ma solo accennati,tenendo conto soprattutto delle mie esperienze di vita,della fanciullezza
Anno 2008
Mese di ottobre
Giurdignanu nosciu
Porto Badisco
I sapori della terra nobile del Salento
Porto Badisco
I sapori della terra nobile del Salento
MESE DI NOVEMBRE
Pittule,ricetta pugliese per il Natale
Cartidrate,ricetta pugliese per il Natale
Purcidruzzi,ricetta pugliese per il Natale
Ricette natalizie del Salento
Cartidrate,ricetta pugliese per il Natale
Purcidruzzi,ricetta pugliese per il Natale
Ricette natalizie del Salento
MESE DI DICEMBRE
Usanze d'un tempo nel Salento a Natale
Usanze d'un tempo nel Salento a Natale
Anno 2009
MESE DI GENNAIO
Tanti ma tanti anni fà,festival della canzone a Giurdignano (febbraio 1967)
La luce di Leuca,il paradiso alla fine del mondo
A pane cotta(o i mursifritti)-ricetta antica del salento di Giuliano Longo
I mestieri antichi del salento
MESE DI FEBBRAIO
Tavola di San Giuseppe(Piazza Giurdignano)
Le tavole di San Giuseppe,tradizione medioevale a Giurdignano
Ponte girevole di Taranto
Paparina,ricetta salentina di Giuliano Longo
Frasi,detti,modi di dire dialettali salentini
I muretti a secco-li paiari
MESE DI MARZO
Le masserie nel Salento
Giurdignano,un piccolo centro nel Salento
Preghiera dialettale Leccese per la benedizione delle tavole
Bellissimo articolo della giornalista Lisa Zillio sulle tavole di San Giuseppe a Giurdignano
Tavola di San Giuseppe di mio fratello Gino a Giurdignano
Tanti ma tanti anni fà,festival della canzone a Giurdignano (febbraio 1967)
La luce di Leuca,il paradiso alla fine del mondo
A pane cotta(o i mursifritti)-ricetta antica del salento di Giuliano Longo
I mestieri antichi del salento
MESE DI FEBBRAIO
Tavola di San Giuseppe(Piazza Giurdignano)
Le tavole di San Giuseppe,tradizione medioevale a Giurdignano
Ponte girevole di Taranto
Paparina,ricetta salentina di Giuliano Longo
Frasi,detti,modi di dire dialettali salentini
I muretti a secco-li paiari
MESE DI MARZO
Le masserie nel Salento
Giurdignano,un piccolo centro nel Salento
Preghiera dialettale Leccese per la benedizione delle tavole
Bellissimo articolo della giornalista Lisa Zillio sulle tavole di San Giuseppe a Giurdignano
Tavola di San Giuseppe di mio fratello Gino a Giurdignano
MESE DI APRILE
Vacanze nel salento(video)
Matrimoni a confronto nel salento anni60/anno 2008
Le ferrovie sud-est nel Salento e in Puglia
Cattedrale e mosaico d'Otranto(video)
Riti settimana santa a Gallipoli(video)
Processione del venerdì santo a Gallipoli(video)
Processione della settimana santa a Taranto(video)
Processione del venerdì santo a Maglie(video)
Processione del venerdì Santo nel Salento
Vacanze nel salento(video)
Matrimoni a confronto nel salento anni60/anno 2008
Le ferrovie sud-est nel Salento e in Puglia
Cattedrale e mosaico d'Otranto(video)
Riti settimana santa a Gallipoli(video)
Processione del venerdì santo a Gallipoli(video)
Processione della settimana santa a Taranto(video)
Processione del venerdì santo a Maglie(video)
Processione del venerdì Santo nel Salento
MESE DI MAGGIO
La costa Salentina (video)
Il mio blog:la terra nobile del Salento
La costa Salentina (video)
Il mio blog:la terra nobile del Salento
MESE DI AGOSTO
Trattoria le Tajate a porto Badisco
Le fontane,in ogni paese del Salento
La preghiera a San Rocco
Le specialità del Salento(farina,pane di grano,taralli ecc ecc )
La festa di San Rocco a Giurdignano
Giulia...prepara orecchette e minchiaredri
Sapori,profumi,ricette d'un tempo del Salento
Castro Marina(video)
Porto Badisco e la sua bellezza
MESE DI SETTEMBRE
Taranto e i suoi monumenti
La piazza di Giurdignano
B & B Danciò a Lecce all'ombra dei cipressi
I soprannomi degli abitanti del Salento
Salento,non solo mare,ma arte,cultura e tradizioni.
Salento d'amare,non solo d'estate e per il suo mare
Salento,non solo mare stupendo
Vacanze nel salento ma non solo d'estate
Lingua salentina(manuale di sopravvivenza per i forestieri)
MESE DI OTTOBRE
Il bracere(la frascera)
La gente del Salento con il cuore in mano
Bruno Petrachi,un grande cantante Leccese
Tito Schipa,un grande tenore nato a Lecce
Passeggiare a piedi o in bicicletta nelle campagne del Salento
Gli orologi nelle piazze del Salento
Segna...segna..poi passa u papà cu paca
Gioacchino Vilei e la sua Giurdignano
Il tabacco e le tabacchine nel salento
Gli ulivi nel Salento
Un saluto a tutti i salentini che vivono fuori dal loro paese
Pasticciotto,caffè in ghiaccio e altro a Lecce
Proverbi salentini
Ricetta salentina:i pimmitori scattariciati
Video su Giurdignano di Sandro Barone
Sagre,feste paesane,fiere nel salento
Pampasciuni:ricetta salentina a cura di Giuliano Longo
Trattoria le Tajate a porto Badisco
Le fontane,in ogni paese del Salento
La preghiera a San Rocco
Le specialità del Salento(farina,pane di grano,taralli ecc ecc )
La festa di San Rocco a Giurdignano
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Sapori,profumi,ricette d'un tempo del Salento
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Porto Badisco e la sua bellezza
MESE DI SETTEMBRE
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Vacanze nel salento ma non solo d'estate
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MESE DI OTTOBRE
Il bracere(la frascera)
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Gli orologi nelle piazze del Salento
Segna...segna..poi passa u papà cu paca
Gioacchino Vilei e la sua Giurdignano
Il tabacco e le tabacchine nel salento
Gli ulivi nel Salento
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Proverbi salentini
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Video su Giurdignano di Sandro Barone
Sagre,feste paesane,fiere nel salento
Pampasciuni:ricetta salentina a cura di Giuliano Longo
Mese di novembre
Le torri costiere della penisola salentina
Il Salento e i gruppi su facebook
San Martino:usanze nel Salento
La puccia,tradizione nel Salento
Natale 2009
Il Salento e i gruppi su facebook
San Martino:usanze nel Salento
La puccia,tradizione nel Salento
Natale 2009
Anno 2010
Mese di gennaio
Giurdignano e la sua abazia di centoporte
Orecchette e cime di rapa alla Gion (ricetta)
Le capase,li capasuni,le fiche,le friseddrhe
Le poesie in dialetto Giurdignanese di Gio' Vilei
Vocabolario salentino-italiano
Polpette e orecchette al sugo alla Gion(ricetta)
Un salentino doc,nato oggi....Ernestino Luca
Risu culle scarcioppule(ricetta di Giuliano Longo)
Le cose ntiche del salento
Proverbi salentini(n 2 video)
Un saluto dal salento(video)
Il frantoio ipogeo di Giurdignano
La natura nel salento(foto di Renato D'Aurelio)
Giurdignano e la sua storia
Mese di febbraio
Porto Badisco-video e storia
Il tombolo,il ricamo,i lavori a tombolo nel Saento
Il decalogo dell'accoglienza salentina
Lu scazzamurredrhu
I concerti bandisti(le bande) nel salento
Cosa scrivono i poeti del Salento
Mese di marzo
San Giuseppe cu te l'aggia ansettu
Il pane di San Giuseppe e i suoi smboli
I miei ricordi da ragazzo del periodo Pasquale
Riti e tradizioni Pasquali nel Salento
Mese di settembre
Le cappelle votive nel Salento
L’ape,mezzo di trasporto nel Salento,ancora molto valido
L’ape,mezzo di trasporto nel Salento,ancora molto valido
Anno 2011
Mese di marzo
Tutte le mie poesie della raccolta del 1991 in dialetto Salentino
Settembre
Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte
Anno 2012
Settembre
Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte
Anno 2012
Mese di gennaio
Il Salento su facebooh:gruppi esistenti e i miei gruppi sul salento in face book
Mese di febbraio
le colazioni d’un tempo:latte,frisonculi e mursifrittii miei 65 anni
le colazioni d’un tempo:latte,frisonculi e mursifrittii miei 65 anni
Mese di Aprile
Cosa visitare,come divertirsi nel salento
Il mio gruppo di amici su face book
Il mio gruppo di amici su face book
Anno 2013
Mese di Gennaio
le serenate di una volta
Mese di Gennaio
le serenate di una volta
Mese di giugno
le ville storiche sul litorale di Santa Maria di Leuca
le ville storiche sul litorale di Santa Maria di Leuca
Mese di agosto
Come eravamo una volta…soprattutto noi Salentini (filmato di Giò Vilei)
Mese di settembre
quando il salento ti entra nel cuore
Mese di Ottobre
Le poesie di Antonio D'Errico
quando il salento ti entra nel cuore
Mese di Ottobre
Le poesie di Antonio D'Errico
giovedì 24 ottobre 2013
Il Salento e i suoi confini
Secondo alcuni studiosi,che intendono il Salento come un'entità culturale più che geografica,sono soliti spostare i confini lungo la linea che da Taranto,attraverso Grottaglie,San Michele Salentino e Ceglie Messapica giunge fino a Ostuni.Così' definito il Salento ha come suoi vertici ideali:
-Taranto nell'omonima provincia(ovest)
-Pilone,nel territorio di Ostuni in provincia di Brindisi(nord)
-Santa Maria di Leuca,in provincia di Lecce che rappresenta il centro abitato più meridionale
-Palascia(Otranto)-il punto più ad est
schiaccia sul linck per vedere il video http://youtu.be/9FCtvvkWN8A
Antonio D'Errico e le sue poesie in dialetto Salentino
Ciao amici salentini e non,
ho avuto il piacere di conoscere l'amico Antonio su facebook,un'amiciza ancora virtuale per il momento che spero si trasformi quanto prima in amicizia reale.
E' una persona stupenda,originario di San Pietro Vernotico(Brindisi) e vive a Lecce.
Antonio si diletta a scrivere poesie,anche in dialetto Salentino.
Ecco perchè inserirò qui qualche sua poesia
LU TIEMPU PASSA
Moi chiui te settant’anni su passati
pruamu cu turnamu a retu ntorna
li rappuli e le rughe nu nde ggliati
qualche ricordu beddru ve riturna.
Intra la curte addu abitava
te paru a tanti autri vagniunceddri
a pizzu e mazzareddra se sciucava
e ci li vite cchiui ddri tiempi beddri.
Lu ndin ndon te le pecure spittavi
cu fuci pe lu latte addra fore
a mamma la patella nci purtavi
sti ricordi me prescianu lu core.
Natale ivi scire alla nuvena
cu ncera la piccinna te spittavi
iddra te sta rindia la vita amena
cu la manu nu baciu nci mandavi.
Quandu sunava vespra a vintinura
la chiesa catechismu e funzione
tia statu impostu quasi pe natura
convintu ca facivi bona azione.
Te lu Pennetta lu stabilimentu
ndiamu fattu nu campu te pallone
sciucavamu cu l’acqua e cu lu ientu
ognunu se critia ch’era campione.
Li causi eranu moda alla Zuava
e la mamma a nui nci li cusia
tuttu lu marciapete s’occupava
li musciavamu sciendu pe la via.
Chianu chianu randi simu diintati
organizzandu feste e Pinguinate
ma te ddri tiempi nu nciamu scerrati
allu ricordu lacrime amu versate.
Poi quasi tutti nciamu maturati
ci pe la scola ci pe la fatia
e li paisi nuesci amu llassati
senza nci scerramu casa natia.
Ognunu ha fattu quiddru ca ia fare
mintendu su famiglia e puru prole
ma nci resta l’azzurru te ddru mare
cu nci face ristà senza parole.
Alli niputi moi la sta cuntamu
ca tinimu intra sti sentimenti
ete na convinzione e nci speramu
ci suntu comu a nui simu cuntenti.
La vita cu vai annanzi ete normale
riservandu le gioie e li tuluri
ma ricurdate quiddru ca cchiu vale
cu vai annanzi cu li toi suturi.
Ulia cu dicu tante cose ancora
ma nu mbogghiu cu paru pedagoga
te li ricordi nu iissiti fora
sulu cussì la vita resta in voga.
Amici mei ve ogghiu tantu bene
ve auguru lu mundu conquistati
lu sangu ca me scorre ntra le vene
tice ca siti paesani amati.
Spicciamula sta longa tiritera
nci resta lu passatu e lu presente
sta vita noscia è stata propriu vera
tutta quanta tinimuncila a mente.
(Antonio D'Errico)
LU PAISE MIU
Quantu me manca lu paise miu
e ddri cumpagni ca ma nu crisciutu
quante sole te scarpe aggiu strusciute
sciendu nnanzi e retu pe ddre strate
Te la chiazza cuperta al bar De Nitto
te rretu allu fuessu alla stazione
alla strata te brindisi sciamu sempre
cu vitiamu lu passeggiu te le bbone.
Poi personaggi quanti nde ricordu
la Razzia squasata, mesciu Giuanninu
lu Peeh Peeh, l’Oreste, lu Enzu babbu
lu pane persu e lu Frasulinu
Ce tiempi amici mei c’amu passati
spittavamu le Sante prucissioni
e spariamu sgusciando te li lati
cu putiamu baciare le vagnuni.
Cercandu modu cu trasiamu a sgrasciu
tuminica allu cinema iamu scire
Eduardu, Ponzio, addu era megghiu
tantu nu paru t’ure iamu pirdire.
E nu parlamu poi quand’era estate
San Ginnaru nuesciu era lu mare
se putivi pigghiavi la corriera
seno nfurcai la bici e… pedalare.
Te subbra alle tarrupe poi uardavi
du stianu le megghiu vagniunceddre
te la scannatura poi te calavi
cercandu faci cuerpu alle cchiu beddre.
Ma te cce ve sta parlu amici mei
pure ca tantu tiempu è gia passatu
sti ricordi te capu nu lli liei
stu paise miu l’aggiu sempre amatu.
(Antonio D'Errico)
LU MUSCIU NIURU
Sta camminava rittu pe la strata
cu ntra lla capu mille te pinsieri
ia chiuutu ntr’alla mattinata
scanzar le conche eranu cazzi seri.
La strata te le case stia allu scuru
nfundu allu ponte nc’era nu lampiune
la luna se stampava su lu muru
ma nu bastava viti lu scalune.
Allora te nu bottu c’è ha successu?
Nu musciu mmienzu all’anche ma passatu
allu scalune ca me stia te ppressu
aggiu tuppatu e stisu m’aggiu cchiatu.
Me sta vinia cu zziccu a castimare
poi… anterra aggiu vistu mille lire
amici aggiu pututu sulu tire
“Mussciu niuru quai stau tutte le sire”.
(Antonio D'Errico)
LU MUSCIU NIURU
Sta camminava rittu pe la strata
cu ntra lla capu mille te pinsieri
ia chiuutu ntr’alla mattinata
scanzar le conche eranu cazzi seri.
La strata te le case stia allu scuru
nfundu allu ponte nc’era nu lampiune
la luna se stampava su lu muru
ma nu bastava viti lu scalune.
Allora te nu bottu c’è ha successu?
Nu musciu mmienzu all’anche ma passatu
allu scalune ca me stia te ppressu
aggiu tuppatu e stisu m’aggiu cchiatu.
Me sta vinia cu zziccu a castimare
poi… anterra aggiu vistu mille lire
amici aggiu pututu sulu tire
“Mussciu niuru quai stau tutte le sire”.
Sta camminava rittu pe la strata
cu ntra lla capu mille te pinsieri
ia chiuutu ntr’alla mattinata
scanzar le conche eranu cazzi seri.
La strata te le case stia allu scuru
nfundu allu ponte nc’era nu lampiune
la luna se stampava su lu muru
ma nu bastava viti lu scalune.
Allora te nu bottu c’è ha successu?
Nu musciu mmienzu all’anche ma passatu
allu scalune ca me stia te ppressu
aggiu tuppatu e stisu m’aggiu cchiatu.
Me sta vinia cu zziccu a castimare
poi… anterra aggiu vistu mille lire
amici aggiu pututu sulu tire
“Mussciu niuru quai stau tutte le sire”.
LU GLORIA A MENZATIA
Era beddra la PASCA te na fiata
lu GLORIA se facia te menzatia
a causi curti cu la manu ausata
la trozzula giravi senza fatìa.
Spittavi lu telone cu se apria
cu se vitia lu Gesù Risortu
allora canti zzumpi e allegria
la gioia te na festa sciuta an portu.
Poi cu la faccia china te surrisu
passavi cu saluti li parienti
li mbrazzavi e baciavi su lu visu
pe dece lire li facii cuntenti.
Te tandu muti anni anu passati
ma li ricordu comu ci era ieri
puru ci tanti se li su scurdati
pe mie su sempre sentimenti veri.
(Antonio D'Errico)
CIAO ANTONIO,AVREI VOLUTO INSERIRE ALTRE TUE POESIE,CONOSCERTI DI PERSONA MA PURTROPPO OGGI 1 DICEMBRE 2013 CI HAI LASCIATI.RIMARRAI SEMPRE NEI MIEI PENSIERI E NEL CUORE DI QUANTI TI HANNO CONOSCIUTO,ANCHE ATTRAVERSO I TUOI VERSI.
IL TUO AMICO VIRTUALE
GIOACCHINO
sabato 21 settembre 2013
Quando il Salento ti entra dentro al cuore
Ciao amici,anche quest'anno diversi amici conosciuti su facebook, nel mio gruppo "quattro chiacchiere e quattro risate..ma non solo" sono venuti a trovarmi nel Salento.Esattamente Mimmo,Irene,Mary,ai quali si sono aggiunti gli amici del posto come Elda,Paola,Gianni,Carla.Abbiamo trascorso dei giorni meravigliosi,ma la frase che mi ha colpito in modo particolare da parte di Mary(un'amica che per la prima volta visitava il Salento)è stata ...".il Salento ti entra dentro,il Salento mi è entrato dentro".
Sentire questo per un Salentino verace come me è stato bellissimo.La stessa Mary,sempre nel gruppo di facebook ha fatto un bellissimo racconto del suo viaggio nel salento.
Ecco esattamente cosa scrive Mary
- " Nel mio viaggio nel Salento mi sono chiesta cosa mi aspettassi io dal Salento.Ecco volevo che il salento mi entrasse “dentro”.Per far ciò dovevo capirne “l’anima”.Ed avevo deciso. Semplicità,schiettezza,allegria,natura.Vedere i secolari ulivi salentini,i menhir,ed i dolmen, paesaggi rurali, fatti di grandi terre coltivate , tutti delimitati secondo il volere della tradizione, da lunghi muretti in pietra, detti a secco.In quei posti sembra che nulla sia stato intaccato dalla civiltà,donando all’occhio di chi li visita, un’atmosfera semplice e familiare,come d’altri tempi..Guardando un “pajaru”avevo la sensazione di vedere di li a poco,qualcuno che per ripararsi da un temporale vi si riparava sotto, tutto in un atmosfera nuova ed interessante, dal punto di vista paesaggistico,storico,naturale..e dell’operosità dell’uomo..
E io cara Mary,cari amici,vi aspettiamo e con me vi aspetta il Salento,vi aspettano gli amici come Gianni,Carla,Elda,Marina,Paola....e tanti....ma proprio tanti ancora.
Con simpatia e affetto
Giò Vilei
giovedì 8 agosto 2013
Come eravamo noi Italiani...e in particolare noi Salentini(guardate il video)
Ciao amici,
buone vacanze.Vi invito a guardare il video da me realizzato su come eravamo.....tanti anni fa noi italiani e soprattutto noi salentini.
Chi non è più giovanissimo come me ricorda benissimo questi oggetti,questi paesaggi e ricorda sicuramente le emozioni.
Ai giovani vorrei far presente come eravamo,perchè questa è la nostra storia.
Guardate il filmato,cliccando sul linck
Un abbraccio
Giò Vilei
lunedì 10 giugno 2013
Le ville storiche sul litorale di Santa Maria di Leuca
(guardate il video cliccando sul linck)
(facciata Villa Daniele Romasi)
Ciao amici,
se vi trovate a visitare il Salento,di tanto in tanto a Santa Maria di Leuca si organizzano delle giornate per vedere i giardini e le ville storiche sul litorale.Ieri,9 giugno, ho potuto ammirarle con diversi miei amici quarantasettini....e non solo.A dire il vero si ammira il giardino e solo l'esterno delle ville e forse i proprietari dovrebbero fare uno sforzo ulteriore per mettere a disposizione dei visitatori anche l'interno della villa.
Siamo stati accompagnati da una guida che ci ha illustrato la storia di queste ville e direi anche molto professionalmente.
Sul lungomare di Santa Maria di Leuca, splendida località posta all’estremità meridionale del Salento, potrete ammirare delle vere meraviglie: si tratta delle ville ottocentesche, ognuna unica nel suo genere. Costruite per la maggior parte nella seconda metà dell’Ottocento, queste lussuose abitazioni testimoniano che questa città era scelta come luogo di villeggiatura delle più ricche famiglie del Salento, attirate dalla bellezza della costa.
Attorno al paese sono così sorte imponenti ville, ognuna con il suo stile architettonico: alcune rigorose, altre stravaganti. I progettisti, nel decorare questa abitazioni, si sono cimentati nel neogotico e nel neomoresco, nel neoclassico e nel neopompeiano, nel neoionico e, addirittura, anche nel “cinese”.
Tutte le ville sono accomunate dalla presenza di alcuni elementi fissi: un parco nella parte anteriore, un giardino utilizzato per la coltivazione di ortaggi e frutti nella parte posteriore, una cappella privata con l’immagine della Madonna, un pozzo per l’acqua potabile, una stalla e una rimessa. Gli interni, poi, sono decorati con affreschi, mosaici, mobili di lusso e suppellettili.
Particolarità unica, poi, sono le cosiddette “bagnarole”: si tratta di piccoli ambienti costruiti sulla scogliera, con all’interno una vasca ricavata nella roccia e riempita d’acqua. Queste costruzioni erano utilizzate dalle dame per fare il bagno senza farsi vedere. Alcune di esse sono ancora in piedi e si possono ammirare dal lungomare.
Tra le ville meglio conservate sono da citare e da vedere:
- Villa Meridiana, con facciata in stile art decò – eclettico, l’orologio solare da cui prende il nome e una piccola lanterna a pianta esagonale che permette di osservare il panorama;
- Villa Episcopo, di gusto orientale, con i tetti che richiamano le pagode cinesi;
- Villa Daniele-Romasi, in stile moresco, denominata “La nave” per la sua ampiezza e la sua forma caratteristica;
- Villa Maruccia, dallo strano gotico misto a richiami in stile egizio;
- Villa Fuortes, più sobria e di gusto classicheggiante.
Giò Vilei
Giò Vilei
sabato 19 gennaio 2013
Le serenate di una volta
Ciao amici,
giorni fa,sentivo cantare per strada.Mi sono affacciato dal balcone e ho visto dei ragazzi cantare con il karaoke una canzone d'amore ad una ragazza che doveva sposarsi.Questo mi ha fatto venire in mente quanto mi raccontava mia mamma....."u Luca meu(mio papà)...vinne arretu la porta cu doi amici soi culla fisarmonica e me cantau a serenata.Iou stia scusa arretu la finesca e sintia tuttu...comu me piacia"
Infatti si usava andare a fare la serenata alla persona amata con la fisarmonica o con la chitarra.
Ecco una bellissima canzone popolare
Canuscu ‘na carusa tunna e beddha
vicinu casa mia staie te casa.
Iddha se chiama Nina e tene l’occhi
ca ci li guardi tie, te ne ‘nnamura
E’ propriu cusi beddha comu na stiddha
e ci uliti la vititi eccula quai.
Oh Nina, ci me piaci quannu balli,
ca comu balli tie, jeu essu pacciu.
Oh Nina, li capiddhi rizzi e niuri
la notte me li sonnu su lu cuscinu.
Iou tegnu na chitarra tutta rotta
ca quannu balli tie ca meju sona
Le attuali serenate con il karaoke......sono tutta altra cosa.
Un caro saluto a tutti voi amici
Giò Vilei
martedì 9 ottobre 2012
Il mio gruppo di amici su facebook "noi,nati nel 47" nel Salento
Ciao amici
Anni fa decisi di creare un gruppo su facebook "noi,nati nel 47".Questo gruppo di amici a differenza di altri gruppi oltre ad incontrarsi virtualmente nella pagina del gruppo si è incontrato almeno tre volte l'anno in diverse città d'Italia e continuerà ad incontrarsi negli anni futuri. Quest'anno, esattamente nel mese di Giugno si è incontrato nel Salento per festeggiare i 65 anni.Gli amici sono rimasti entusiasi del Salento e qualcuno ritornerà anche l'annno prossimo.
Grazie amici per le emozioni che mi avete regalato
Nella sezione foto ho voluto documentare questo incontro che rimarrà nella storia.
Un caro saluto
Giò Vilei
(cliccate sul linck per vedere il video)
http://youtu.be/FuTPCWYvQC0
Anni fa decisi di creare un gruppo su facebook "noi,nati nel 47".Questo gruppo di amici a differenza di altri gruppi oltre ad incontrarsi virtualmente nella pagina del gruppo si è incontrato almeno tre volte l'anno in diverse città d'Italia e continuerà ad incontrarsi negli anni futuri. Quest'anno, esattamente nel mese di Giugno si è incontrato nel Salento per festeggiare i 65 anni.Gli amici sono rimasti entusiasi del Salento e qualcuno ritornerà anche l'annno prossimo.
Grazie amici per le emozioni che mi avete regalato
Nella sezione foto ho voluto documentare questo incontro che rimarrà nella storia.
Un caro saluto
Giò Vilei
(cliccate sul linck per vedere il video)
http://youtu.be/FuTPCWYvQC0
giovedì 5 aprile 2012
Cosa visitare,cosa mangiare,come divertirsi nel Salento
Amici che amate il Salento o che visitate per la prima volta il Salento, ecco un elenco,secondo me, di luoghi che si debbono visitare,di cose da fare,di cibi da assaggiare.
Chiaramente è solo un assaggio…..perchè ogni luogo del Salento è caratteristico e ogni cibo è prelibato.
La chiesa di Santa Croce,l’anfiteatro e il palazzo dei Celestini a Lecce.
La cattedrale e il suo mosaico ad Otranto.
Il percorso megalitico a Giurdignano
Le feste patronali e le sagre paesane durante il periodo estivo(Santa Domenica a Scorrano-San Rocco a Giurdignano-San Pietro e Paolo a Galatina ecc ecc )
Il posto dove sorge prima il sole in Italia(Palascia-Otranto)
Santa Maria di Leuca e il suo Santuario
La città bianca, Ostuni
Le grotte della zinzulusa a Castro Marina
Gita in battello lungo la costa(Castro-Santa Maria di Leuca)
Il tramonto sullo jonio
Tuffarsi dal ciolo,per gli esperti nuotatori
Andare alla “notte della taranta”
Fare il bagno a porto Badisco
Visitare il bellissimo centro medievale di Specchia
Visitare Taranto e il suo ponte girevole
Visitare la città di Brindisi
Visitare la città di Brindisi
Una bella passeggiata lungo la litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca,proseguendo per Gallipoli e Porto Cesareo
Visitare la cava di bauxite ad Otranto
Visitare le tavole di San Giuseppe a Giurdignano
Prendere un caffè in ghiaccio e un pasticciotto a Lecce
Prendere un gelato da Dentoni a Torre dell’orso o da Nicola e Rita a Cocumola
Andare alla festa de lu mieru a Carpignano o alla festa delle municedrhe a Cannole
Mangiare “ddo rizzi”(si fa per dire io ne mangio 50 la volta) alla trattoria le tajate a Porto badisco.
Mangiare la frisella cullu pimmitoru
Mangiare lu purpu alla pignata
Mangiare le orecchiette e cime di rapa o le sagne ncannulate fatte in casa
Mangiare la puccia culle ulie al panificio Protopapa a Giurdignano
Mangiare nu rusticu al bar del centro a Maglie
Assaggiare la scapece alle feste paesane
Assaggiare li pimmitori scattarisciati e li pampasciuni e perché no,anche la cunserva mara
Mangiare i gamberi e scampi di Gallipoli
Visitare e pranzare alla masseria “le Stanzie”vicino Supersano
Visitare e pranzare all’agriturismo “le tajate” tra Otranto e porto Badisco.
Un caro saluto a tutti voi amici e buon divertimento se venite nel Salento
Gioacchino
lunedì 6 febbraio 2012
28 gennaio 1947-28 gennaio 2012. I miei 65 anni
Ciao amici,
sono trascorsi 65 anni da quel lontano 1947.Mi viene ancora in mente quello che mi raccontava mia mamma.
" Quel giorno faceva molto freddo.Nel tardo pomeriggio incominciai a perdere le acque e tuo zio andò a Palmariggi col biroccio a prendere la mammana(l'ostetrica).A Giurdignano non c'era l'ostetrica e veniva quella di Palmariggi,un paese vicino.Il parto si protrasse per tutta la notte e consumammo un quintale di asche(legna) per riscaldarci allu cantune(al camino)-Poi verso le cinque nascesti tu ed eri bellu grossu".
Le donne,infatti, partorivano in casa e i mezzi di locomozione oltre la bicicletta erano il traino e il biroccio.
L'unico vantaggio,si fa per dire,rispetto ad adesso è che il luogo di nascita figurava Giurdignano.Ora, invece, compare Maglie o Poggiardo che sono gli ospedali più vicini dove le donne di Giurdignano vanno a partorire .
Oggi la funzione del biroccioè solo ornamentale.
E' anche questo un modo per ricordare gli usi e i costumi di un tempo......dopo 65 anni.
Un caro saluto a tutti voi
Giò Vilei
lunedì 23 gennaio 2012
Le colazioni d'un tempo:latte e frisonculi,mursifritti
Ciao amici,
la colazione è ed era una cosa importante al mattino.C'è una sostanziale differenza tra le colazioni di oggi, ricche di brioches,marmellate,nutella,biscotti e la colazione di tanti anni fa con latte e frisonculi o mursifritti.
Chi non è più giovanissimo come me lo ricorda benissimo.I soldi scarseggiavano e bisogna accontentarsi.Quasi tutti facevano in casa il pane e le friselle.Prima di incominciare a mangiare le friselle si mangiavano i frisonculi(pezzetti di friselle che si sbriciolavano durante la preparazione) che si abbinavano benissimo con il latte la mattina.
Parecche famiglie,ricordo ancora mia nonna quando li preparava, al mattino facevani i mursifritti, prima di andare in campagna.Si univano e mescolavano tutte le pietanze del giorno prima:verdure,pasta,fagioli ecc e veniva fatta al camino dentro "u quatarottu"(una pentola grande che si usava al camino o meglio allu cantune)
Questa è la ricetta dei mursifritti del mio amico Giuliano Longo:
Ingredienti(quelli che si hanno a portata di mano avanzati dal giorno/i prima)
legumi già cotti(fagioli o piselli)-cicorie di campagna(cicuredre)-pasta -rape-2/3 friselle spezzettate-olio d'oliva-acqua e sale quanto basta.
In una pentola capiente,mettere tutti gli ingredienti sopra descritti,velarli d'acqua,salare,aggiungere olio d'oliva e mettere a fuoco dolce in modo che cuocia tutto lentamente,coprendo la pentola con un coperchio.
Lasciar cuocere senza mai mescolare.Solo quando l'acqua sarà del tutto assorbita,cominciare a mescolare sino a quando sul fondo della pentola comincerà a formarsi una crosticina che non dovrà bruciare,per non far prendere il sapore di fumo alla pietanza.
Tutto questo per dirvi che vanno bene le attuali colazioni ma non dimentichiamo la nostra storia
Un caro saluto
Giò Vilei
la colazione è ed era una cosa importante al mattino.C'è una sostanziale differenza tra le colazioni di oggi, ricche di brioches,marmellate,nutella,biscotti e la colazione di tanti anni fa con latte e frisonculi o mursifritti.
Chi non è più giovanissimo come me lo ricorda benissimo.I soldi scarseggiavano e bisogna accontentarsi.Quasi tutti facevano in casa il pane e le friselle.Prima di incominciare a mangiare le friselle si mangiavano i frisonculi(pezzetti di friselle che si sbriciolavano durante la preparazione) che si abbinavano benissimo con il latte la mattina.
Parecche famiglie,ricordo ancora mia nonna quando li preparava, al mattino facevani i mursifritti, prima di andare in campagna.Si univano e mescolavano tutte le pietanze del giorno prima:verdure,pasta,fagioli ecc e veniva fatta al camino dentro "u quatarottu"(una pentola grande che si usava al camino o meglio allu cantune)
Questa è la ricetta dei mursifritti del mio amico Giuliano Longo:
Ingredienti(quelli che si hanno a portata di mano avanzati dal giorno/i prima)
legumi già cotti(fagioli o piselli)-cicorie di campagna(cicuredre)-pasta -rape-2/3 friselle spezzettate-olio d'oliva-acqua e sale quanto basta.
Preparazione
In una pentola capiente,mettere tutti gli ingredienti sopra descritti,velarli d'acqua,salare,aggiungere olio d'oliva e mettere a fuoco dolce in modo che cuocia tutto lentamente,coprendo la pentola con un coperchio.
Lasciar cuocere senza mai mescolare.Solo quando l'acqua sarà del tutto assorbita,cominciare a mescolare sino a quando sul fondo della pentola comincerà a formarsi una crosticina che non dovrà bruciare,per non far prendere il sapore di fumo alla pietanza.
Tutto questo per dirvi che vanno bene le attuali colazioni ma non dimentichiamo la nostra storia
Un caro saluto
Giò Vilei
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